22ª Cima Ortigara e Cima Caldiera 20/10/2019

In vetta
In vetta

20 OTTOBRE abbastanza soleggiato Luca, Marino, Roberto, Gigliola. Partiamo dai 1700 mt di piazzale Lozze sopra Asiago, il dislivello per raggiungere la cima Ortigara è di soli 350 mt  ma è come percorrere un museo all'aperto .

Incontriamo dopo circa mezz'ora di cammino la cima Lozze dove c'era il comando italiano con la chiesetta e il sacello dove venivano e vengono rlportate le ossa occasionalmente ritrovate nella zona Ortgara -valle della morte  Caldiera, 50000 caduti tra italiani e austriaci nei famosi 20 giorni dal 5 al 25 giugno 2017.

Visitiamo le trincee del comando e le gallerie. Ripartiamo verso la cima, raggiungiamo il baito degli alpini prima sosta degli alpini che riuscivano a sopravvivere agli 'attacchi, quindi proseguendo su un terreno lunare immodificato da cent'anni coi crateri dei grossi calibri, pensando anche per migliaia di giovani alpini quelli furono gli ultimi passi. Raggiungiamo la cima Ortigara con la mitica colonna mozza espressione del sudario degli alpini. Dopo alcune foto con una bandiera italiana del 1915 proseguiamo verso il cippo austriaco quindi entriamo in una galleria nido di mitragliatrici scendiamo nel passo dell'agnelizza tragico sbocco dell'omonima valle detta della morte

dove gli alpini venivano mandati sotto il fuoco radente delle schwarzlose austriache.

Impossibile non pensare alle note della canzone tapum che tanto bene racconta quella inutile stage di giovani vite. Raggiungiamo un altro nido di mitragliatrici a quota 2003 quindi ci incamminiamo nella valle della morte, visitiamo la pozza dei feriti con relativa struggente poesia e ci incamminiamo verso i baraccamenti italiani di pozza della scala, passiamo dietro a "quel muretto" della canzone tapum  col gradino della morte, visitiamo i  baraccamenti trincea e raggiungiamo la cima Caldiera 2195 mt. Dopo la discesa e la visita all'osservatorio Torino a strapiombo sulla valsugana prendiamo la strada militare che ci riporta a piazzale Lozze. Visita memorabile per l'uncità del paesaggio e il carico della storia  che tanti giovani e meno giovani dovrebbero fare .

Fotogallery (di Luca)

Foto di gruppo alla Cappella del Vago
Foto di gruppo alla Cappella del Vago
Nel bosco
Nel bosco