22ª Limidario 27/06/2024

Descrizione percorso

Il Limidario
Il Limidario

Giovedì 27 giugno 2024, metà Limidario (per dirla all'italiana) m. 2186.

Ritrovo nel parcheggio dietro al distributore di Intra tra il lungolago e l'argine del fiume, alle ore 7,00. Paolo(finalmente), Sandro, Stella, Doda, Rita, Marco, Massimo con l'amica Anna Grazia e Nadia, senza Buba. Alle 7,30 ci troviamo a Cannobio con Michele e via verso la Svizzera. Arrivati a Brissago si sale fino a Mergugno su una strada stretta, ripida e tutta curve, come una ragazza anni 50.

Nel parcheggio di Mergugno m. 1060, lasciamo la macchina e verso le 8,00, iniziamo a inerpicarci su un comodo sentiero, tutto nel bosco, verso la capanna ai legn. Nel bosco detto bosco sacro spiccano enormi esemplari di faggio, camminiamo con il naso all'aria alla ricerca del maggiociondolo fiorito, certo non siamo a maggio, ma anche la fioritura, come la stagione non è proprio allineata con il calendario.

Ne scorgiamo alcuni esemplari, non certo quello che ci aspettavamo, ma tant'è.

Finalmente o purtroppo si esce dal bosco e il panorama si apre sul lago Maggiore, la giornata è bella e il sole picchia in testa, non è limpidissimo ma comunque il panorama è sublime, tra lago e monti. 

Arriviamo alla capanna ai legn, rifugio gestito da due simpatiche signorine, dove facciamo una lunga sosta rapiti dallo splendido balcone sul lago.

Riprendiamo la nostra salita più o meno ripida su un costone erboso verso la bocchetta di Valle, l'ultimo tratto si raggiunge sfoderando un po' gli artigli. 

Vediamo una costruzione e ci illudiamo che sia la vetta ma ahimè è un pluviometro probabilmente dismesso.   La nostra meta è ancora un po' lontanuccia, si vede la grossa croce un po' più in là e un po' più in sù. Il percorso è un po' articolato un saliscendi tra tratti erbosi e rocciosi, alcuni anche un po' esposti. Negli ultimi 80 metri la traccia si impenna e di nuovo sfoderiamo gli artigli. Finalmente ci siamo, tocchiamo la croce, è un panorama a 360 gradi forse anche 480, se i gradi arrivassero a tale cifra, le montagne della Svizzera, la valle Cannobina le cime della Valle Vigezzo. Foto, pranzo e poi il ritorno per raggiungere chi si è fermato al rifugio,

Per il rientro ripercorriamo lo stesso sentiero, non tutti però, i più temerari e curiosi intraprendono un percorso scendendo una valletta rocciosa. Pausa relax alla capanna, dove il gruppo si ricompatta e poi giù per lo stesso sentiero che, magicamente, si è allungato, non si vede mai la fine. E finalmente arriviamo a Mergugno dove ci facciamo un corroborante pediluvio alla fontanella del parcheggio e poi via in auto verso il birra STOP. Ci fermiamo a traffiume, non proprio sul nostro percorso ma il locale all' aperto sotto i platani merita.

Il dislivello totale, comprensivo di sali e scendi, è di m. 1282, e i km percorsi 11,81.

Fotogallery (di Massimo O.)

Fotogallery (di Stella)

Foto di gruppo
Foto di gruppo
Quasi in vetta al Giezza
Quasi in vetta al Giezza
Partenza da San Bernardo
Partenza da San Bernardo
Breve sosta
Breve sosta
Birretta al termine
Birretta al termine
Birretta
Birretta