16ª Punta Valgrande di Vallè 30/07/2020

Il lago D'Avino
Il lago D'Avino

Descrizione percorso

La punta Valgrande di Vallè
La punta Valgrande di Vallè

Ritrovo alle 6,30, andiamo a Varzo per un caffè, poi saliamo a San Domenico e proseguiamo fino al termine della strada, in località Ponte Campo m. 1319, dove lasciamo le auto nel parcheggio a pagamento. Sono le 8,00, il tempo è variabile, con nuvole alte.

Prendiamo la strada che porta all'alpe Veglia, arrivati alla sbarra che delimita l'accesso alle auto alle 8,15 giriamo a sinistra e prendiamo la gippabile che porta all'Alpe Vallè m. 1786 dove arriviamo alle 9,15. In prossimità di un cartello indicatore giriamo a destra e prendiamo il sentiero "di balmitt" che in falsopiano ci porta alla base di un ripidissimo canalone alle 9,30. Lo risaliamo, giunti al termine il sentiero prosegue in falsopiano con alcuni tratti esposti, ma attrezzati con corde fisse, fino ad iniziare la ripida salita che ci porta al Passo del Croso m. 2395 alle 11,05.

Un cartello (abbattuto) ci dice che ci troviamo 1700 metri sopra al tunnel del Sempione.

Giriamo a destra e saliamo poco sopra il passo dove ci fermiamo per la colazione alle 11,20. Ripartiamo alle 11,35, in falsopiano arriviamo ad un laghetto alle 11,50, dove giriamo a destra e iniziamo la salita che ci porta in vetta alla Punta Valgrande di Vallè m. 2531 alle 12,10. Purtroppo le molte nuvole che vanno e vengono ci impediscono in parte di godere dello stupendo panorama circostante (vedi filmato). Soprattutto non vediamo il Leone e la conca del Veglia.

Iniziamo il ritorno alle 12,25. Torniamo al laghetto, proseguiamo a destra e scendiamo al lago D'Avino m. 2246 alle 13,00. Qui un altro cartello ci dice che siamo 1550 metri sopra al tunnel del Sempione.

Scendiamo sotto la diga, alla casa dei guardiani, che gentilmente ci riforniscono di acqua e ripartiamo alle 13,15. Attraversata la diga giriamo a sinistra e prendiamo il sentiero che sale per un breve tratto, poi, gira a destra e prosegue in falsopiano. 

Ci fermiamo in un punto panoramico alle 13,30 per il pranzo. Ripartiamo alle 14,15 e iniziamo la lunga discesa che ci porta al lago delle Streghe m. 1831 alle 15,05.

Lo costeggiamo a sinistra e arriviamo alla conca del Veglia m. 1710 alle 15,25. Rinunciamo ad andare alla sorgente ferruginosa perchè inizia a tuonare e il tempo peggiora. Attraversiamo la conca, ci fermiamo a comprare jogurt e formaggi e alle 15,50 prendiamo la strada che ci porta in falsopiano fino alla Cappella del Gropallo m. 1613 alle 16,00. Qui la strada inizia a scendere, il tempo peggiora ancora, i tuoni e lampi sono sempre più frequenti ma per fortuna non inizia a piovere. Arriviamo a Ponte Campo alle 16,40. Bella gita ad anello con circa 1300 metri di dislivello e 18 chilometri di sviluppo, con tempo variabile (il sole andava e veniva) fino al Veglia, poi nuvolo ma senza pioggia.

La conca del Veglia
La conca del Veglia
Dall'Alpe Veglia, a destra le Torri del Veglia
Dall'Alpe Veglia, a destra le Torri del Veglia

Fotogallery (di Gianni baffo)

Video

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