35ª Pizzo Giezza (dalla cresta sud) 01/09/2016

Descrizione percorso

Il Pizzo Giezza m. 2658 visto dall'anticima con la cresta da percorrere per raggiungerlo.
Il Pizzo Giezza m. 2658 visto dall'anticima con la cresta da percorrere per raggiungerlo.

Ritrovo alle 6,15, siamo in 9: Sabrina, Mara, Mirco, Serafino, Luca, Roby, Bruno C. Bruno M. e Gianni baffo.

Andiamo a Gravellona dove ci attendono Flavia e Gabrio. Continuiamo per Domodossola dove ci raggiungono: Gianpaolo, Tommy e Franco. Totale 14.

Saliamo in Val Bognanco fino al termine della strada a San Bernardo m. 1620 dove lasciamo le auto nel grande parcheggio. Sono le 7,50, il tempo è bello.

Scendiamo per un tratto fino al Rio Rassega, quindi prendiamo il sentiero che sale a destra. Sono le 8,05. Superiamo l'Alpe Casariola m. 1722 alle 8,35 e arriviamo all'Alpe Dorca m. 1874 alle 9,15. Poco dopo, alle 9,30 ci fermiamo per la colazione. Ripartiamo alle 9,45. Saliamo per pratoni e decidiamo di non salire a destra dalla via normale ma di girare sulla sinistra e salire su una lieve traccia per un canalino molto ripido, che superati dei pratoni ci porta all'anti cima. Sono le 11,45. Da qui affrontiamo la cresta che con percorso quasi alpinistico, con alcuni passaggi di primo e secondo grado (nel più difficile ci sono due spit) ci porta in vetta al Pizzo Giezza m. 2658 alle 12,15.

Dopo aver ammirato lo stupendo paesaggio circostante e aver scattato le foto di rito, alle 12,40 iniziamo la discesa dalla via normale, dalla parte opposta di salita su sentiero molto ripido ma segnalato da segni rossi e da molti ometti.

Raggiunto il punto dove in salita abbiamo deviato a sinistra scendiamo ad una piccola pozza dove ci fermiamo per il pranzo alle 14,00.

Ripartiamo alle 15,00 e scendiamo a destra verso l'Alpe Paione m. 1780 che raggiungiamo alle 15,50. Superiamo il Rifugio Il Dosso alle 16,20, raggiungiamo il Rio Rassega alle 16,35 e le auto alle 16,45.

Gita impegnativa con tempo bello.

Fotogallery (di Gianni baffo)

Video